I Canti dell' Inferno della Divina Commedia

Dalla Selva Oscura ... All' Amor Che Move il Sole e l' Altre Stelle - Cento Canti In Web

A Partire da giovedì 25 Marzo 2021 con cadenza quotidiana verrà pubblicato un canto dell’opera di Dante Alighieri sul Sito Ufficiale della Manifestazione e sui canali Social dell' Associazione (Facebook e You Tube).

Di seguito la raccolta completa dei 34 Canti della Prima Cantica della Divina Commedia: L' INFERNO.

"Un Canto al Giorno Leva la Non-Conoscenza di Torno...."

Nell’anno in cui ricorrono i 700 anni della morte del Sommo Poeta l’ Associazione Artistico Culturale “Il Diamante” in collaborazione con Canavisium MoyenAge propone la lettura via social di tutti e cento i canti della Divina Commedia. 

Per maggiori informazioni consulta la Descrizione del Progetto.

Le registrazioni sono state realizzate presso la Sede degli Scorpioni d'Arduino, che ingloba e custodisce parte delle rovine dell'Antico Teatro Romano di Eporedia.

Ed ora ritrovo della gloriosa Squadra degli Aranceri a Piedi dello Storico Carnevale di Ivrea nel contesto della Battaglia delle Arance.

2020 - Locandine - 000 - Prologo Inferno

Canto Primo dell' Inferno

Dante, nella notte tra il 7 e l'8 aprile 1300 (Venerdì Santo), o secondo altri commentatori tra il 24 e il 25 marzo 1300 (anniversario dell'Incarnazione di Gesù Cristo), si ritrova nella SELVA OSCURA e da li alle pendici del colle, ove dopo essersi imbattuto nelle tre FIERE incontra VIRGILIO, che lo accompagnerà nella visita dell'Inferno, prima tappa della sua purificazione dal peccato.

Canto Secondo dell' Inferno

Il poeta Virgilio spiega a Dante chi lo ha mandato in suo aiuto, ovvero BEATRICE allertata da LUCIA che a sua volta si è mossa su volontà della BEATA VERGINE.

Canto Terzo dell' Inferno

«Canto terzo, nel quale tratta de la porta e de l’entrata de l’inferno e del fiume d’Acheronte, de la pena di coloro che vissero sanza opere di fama degne, e come il demonio Caron li trae in sua nave e come elli parlò a l’auttore; e tocca qui questo vizio ne la persona di papa Cilestino.»

Canto Quarto dell' Inferno

«Canto quarto, nel quale mostra del primo cerchio de l’inferno, luogo detto Limbo, e quivi tratta de la pena de’ non battezzati e de’ valenti uomini, li quali moriron innanzi l’avvenimento di Gesù Cristo e non conobbero debitamente Idio; e come Iesù Cristo trasse di questo luogo molte anime.»

Canto Quinto dell' Inferno

«Canto quinto, nel quale mostra del secondo cerchio de l’inferno, e tratta de la pena del vizio de la lussuria ne la persona di più famosi gentili uomini.»

Canto Sesto dell' Inferno

«Canto sesto, nel quale mostra del terzo cerchio de l’inferno e tratta del punimento del vizio de la gola, e massimamente in persona d’un fiorentino chiamato Ciacco; in confusione di tutt’i buffoni tratta del dimonio Cerbero e narra in forma di predicere più cose a divenire a la città di Fiorenza.»

Canto Settimo dell' Inferno

«Canto settimo, dove si dimostra del quarto cerchio de l’inferno e alquanto del quinto; qui pone la pena del peccato de l’avarizia e del vizio de la prodigalità; e del dimonio Pluto; e quello che è fortuna.»

Canto Ottavo dell' Inferno

«Canto ottavo, ove tratta del quinto cerchio de l’inferno e alquanto del sesto, e de la pena del peccato de l’ira, massimamente in persona d’uno cavaliere fiorentino chiamato messer Filippo Argenti, e del dimonio Flegias e de la palude di Stige e del pervenire a la città d’inferno detta Dite.»

Canto Nono dell' Inferno

«Canto nono, ove tratta e dimostra de la cittade c’ha nome Dite, la qual si è nel sesto cerchio de l’inferno e vedesi messa la qualità de le pene de li eretici; e dichiara in questo canto Virgilio a Dante una questione, e rendelo sicuro dicendo sé esservi stato dentro altra fiata.»

Canto Decimo dell' Inferno

«Canto decimo, ove tratta del sesto cerchio de l’inferno e de la pena de li eretici, e in forma d’indovinare in persona di messer Farinata predice molte cose e di quelle che avvennero a Dante, e solve una questione.»

Canto Decimo Primo dell' Inferno

«Canto undecimo, nel quale tratta de’ tre cerchi disotto d’inferno, e distingue de le genti che dentro vi sono punite, e che quivi più che altrove; e solve una questione.»

Canto Decimo Secondo dell' Inferno

«Canto XII, ove tratta del discendimento nel settimo cerchio d’inferno, e de le pene di quelli che fecero forza in persona de’ tiranni, e qui tratta di Minotauro e del fiume del sangue, e come per uno centauro furono scorti e guidati sicuri oltre il fiume.»

Canto Decimo Terzo dell' Inferno

«Canto XIII, ove tratta de l’esenzia del secondo girone ch’è nel settimo circulo, dove punisce coloro ch’ebbero contra sé medesimi violenta mano, ovvero non uccidendo sé ma guastando i loro beni.»

Canto Decimo Quarto dell' Inferno

«Canto XIV, ove tratta de la qualità del terzo girone, contento nel settimo circulo; e quivi si puniscono coloro che fanno forza ne la deitade, negando e bestemmiando quella; e nomina qui spezialmente il re Capaneo scelleratissimo in questo preditto peccato.»

Canto Decimo Quinto dell' Inferno

«Canto XV, ove tratta di quello medesimo girone e di quello medesimo cerchio; e qui sono puniti coloro che fanno forza ne la deitade, spregiando natura e sua bontade, sì come sono li soddomiti.»

Canto Decimo Sesto dell' Inferno

«Canto XVI, ove tratta di quello medesimo girone e di quello medesimo cerchio e di quello medesimo peccato.»

Canto Decimo Settimo dell' Inferno

«Canto XVII, nel quale si tratta del discendimento nel luogo detto Malebolge, che è l’ottavo cerchio de l’inferno; ancora fa proemio alquanto di quelli che sono nel settimo circulo; e quivi si truova il demonio Gerione sopra ’l quale passaro il fiume; e quivi parlò Dante ad alcuni prestatori e usurai del settimo cerchio.»

Canto Decimo Ottavo dell' Inferno

«Canto XVIII, ove si descrive come è fatto il luogo di Malebolge e tratta de’ ruffiani e ingannatori e lusinghieri, ove dinomina in questa setta messer Venedico Caccianemico da Bologna e Giasone greco e Alessio de li Interminelli da Lucca, e tratta come sono state loro pene.»

Canto Decimo Nono dell' Inferno

«Canto XIX, nel quale sgrida contra li simoniachi in persona di Simone Mago, che fu al tempo di san Pietro e di santo Paulo, e contra tutti coloro che simonia seguitano, e qui pone le pene che sono concedute a coloro che seguitano il sopradetto vizio, e dinomaci entro papa Niccola de li Orsini di Roma perché seguitò simonia; e pone de la terza bolgia de l’inferno.»

Canto Ventesimo dell' Inferno

«Canto XX, dove si tratta de l’indovini e sortilegi e de l’incantatori, e de l’origine di Mantova, di che trattare diede cagione Manto incantatrice; e di loro pene e miseria e de la condizione loro misera, ne la quarta bolgia, in persona di Michele di Scozia e di più altri.»

Canto Ventesimo Primo dell' Inferno

«Canto XXI, il quale tratta de le pene ne le quali sono puniti coloro che commisero baratteria, nel quale vizio abbomina li lucchesi; e qui tratta di dieci demoni, ministri a l’offizio di questo luogo; e cogliesi qui il tempo che fue compilata per Dante questa opera.»

Canto Ventesimo Secondo dell' Inferno

«Canto XXII, nel quale abomina quelli di Sardigna e tratta alcuna cosa de la sagacitade de’ barattieri in persona d’uno navarrese, e de’ barattieri medesimi questo canta.»

Canto Ventesimo Terzo dell' Inferno

«Canto XXIII, nel quale tratta de la divina vendetta contra l’ipocriti; del quale peccato sotto il vocabulo di due cittadini di Bologna abomina l’auttore li bolognesi, e li giudei sotto il nome d’Anna e di Caifas; e qui è la sesta bolgia.»

Canto Ventesimo Quarto dell' Inferno

«Canto XXIV, nel quale tratta de le pene che puniscono li furti, dove trattando de’ ladroni sgrida contro a’ Pistolesi sotto il vocabulo di Vanni Fucci, per la cui lingua antidice del tempo futuro; ed è la settima bolgia.»

Canto Ventesimo Quinto dell' Inferno

«Canto XXV, dove si tratta di quella medesima materia che detta è nel capitolo dinanzi a questo, e tratta contr’ a’ fiorentini, ma in prima sgrida contro a la città di Pistoia; ed è quella medesima bolgia.»

Canto Ventesimo Sesto dell' Inferno

«Canto XXVI, visione dell'VIII Bolgia dell'VIII Cerchio (Malebolge), in cui sono puniti i consiglieri fraudolenti. Incontro con Ulisse e Diomede, avvolti dalla stessa fiamma. Ulisse racconta a Dante e Virgilio le circostanze della sua morte.»

Canto Ventesimo Settimo dell' Inferno

«Canto XXVII, dove tratta di que’ medesimi aguatatori e falsi consiglieri d’inganni in persona del conte Guido da Montefeltro.»

Canto Ventesimo Ottavo dell' Inferno

«Canto XXVIII, nel quale tratta le qualitadi de la nona bolgia, dove l’auttore vide punire coloro che commisero scandali, e’ seminatori di scisma e discordia e d’ogne altro male operare.»

Canto Ventesimo Nono dell' Inferno

Canto XXIX, ove tratta de la decima bolgia, dove si puniscono i falsi fabricatori di qualunque opera, e isgrida e riprende l’autore i Sanesi.»

Canto Trentesimo dell' Inferno

«Canto XXX, ove tratta di quella medesima materia e gente.»

Canto Trentesimo Primo dell' Inferno

«Canto XXXI, ove tratta de’ giganti che guardano il pozzo de l’inferno, ed è il nono cerchio.»

Canto Trentesimo Secondo dell' Inferno

Invocazione di Dante alle Muse perché lo aiutino a descrivere il IX Cerchio. Ingresso nella prima zona di Cocito, la Caina dove sono puniti i traditori dei parenti. Incontro coi conti di Mangona e Camicione de' Pazzi. Ingresso nella seconda zona di Cocito, la Antenòra dove sono puniti i traditori della patria. Incontro con Bocca degli Abati e altri traditori. Incontro con il conte Ugolino e l'arcivescovo Ruggieri.

Canto Trentesimo Terzo dell' Inferno

«Canto XXXIII, ove tratta di quelli che tradirono coloro che in loro tutto si fidavano, e coloro da cui erano stati promossi a dignità e grande stato; e riprende qui i Pisani e i Genovesi.»

Canto Trentesimo Quarto dell' Inferno

«Canto XXXIV e ultimo de la prima cantica di Dante Alleghieri di Fiorenza, nel qual canto tratta di Belzebù principe de’ dimoni e de’ traditori di loro signori, e narra come uscie de l’inferno.»